FLUSSO DEI DATI


Il flusso di dati di AMS-02 viene registrato sul Laptop a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e trasmesso direttamente, tramite satelliti, al Marshall Space Flight Center (MSFC) in Alabama. Dal Marshall, via internet, la maggior parte dei dati arriva al Payload Operation Control Center (POCC), mentre i critical health data (CHD) sono trasmessi direttamente da AMS-02 al POCC per verificare velocemente lo stato del rivelatore. Al POCC, oltre alle attività di controllo durante le operazioni di volo, i dati vengono monitorati per verificare il corretto funzionamento dei sottorivelatori. Successivamente, i dati sono inviati allo Science Operation Center (SOC) dove vengono processati e analizzati. Dal SOC sono infine distribuiti ai singoli siti regionali, che oltre a conservare i dati stessi, ospitano le strutture per le produzioni Monte Carlo.
Il sistema di trasferimento dati (DT) di Milano-Bicocca ha il compito di supervisionare l’intero processo di trasferimento dal/al CERN, che ospita i POCC e SOC definitivi, ai/dai siti regionali.


IGSDS

Il Ground Segment Data Storage (IGSDS) italiano, che si trova al CNAF di Bologna, ospiterà l’intero campione originale dei dati di AMS-02: dati grezzi, ricostruzioni e simulazioni. Il volume corrispondente sarà di circa 150 TB all’anno.
L’IGSDS sarà il “centro di distribuzione” che garantirà un rapido accesso ai dati per la Collaborazione senza, però, interferire con le attività del SOC. Inoltre, in quanto parte della rete dei siti regionali di AMS, fornirà la potenza di calcolo necessaria per le produzioni Monte Carlo e i mezzi di analisi.

Il software DT
Sviluppare e mantenere il software per il trasferimento dati (DT), è stato il compito dell’INFN Milano-Bicocca dal 2004. Il fulcro del software è un automa multilinea a stato finito con l’aggiunta di lavori di transizione che si serve di un database (Mysql/Oracle) per i calcoli e può funzionare in ambienti GRID e non-GRID.
Obiettivo del sistema DT di AMS-02 Milano-Bicocca è di trasmettere dati dal SOC all’IGSDS senza disturbare le attività del SOC e monitorando sia i dati trasmessi con successo sia quelli non trasmessi. Il throughput minimo è di 36 Mb/s, il triplo del tasso di dati previsto: questo permette, in caso di un malfunzionamento del sistema DT, un recupero rapido dell’allineamento dei set di dati (al CERN e al CNAF). Il DT è in grado di trasmettere dati da postazioni remote al SOC, cosa che può essere sfruttata per esempio per le produzioni Monte Carlo realizzate nei siti regionali.
Il sistema DT, particolarmente flessibile e facile da implementare, è stato installato nei seguenti punti:
– IGSDS al CNAF, Bologna
– ASI Science Data Center
– Beijing Univ. Aeronautics e Astronautics (BUAA/NLAA)
– South East University (SEU).

 

Per saperne di più:

» La pagina web di INFN Milano-Bicocca