RACCOLTA DATI: ORA DAL POCC DEL CERN

June 26th, 2011

Appena tre ore dopo essere stato installato sulla Stazione Spaziale Internazionale il 19 maggio scorso, AMS-02 si è subito abituato alla sua vita nello spazio e ha cominciato a rivelare particelle senza pause: a un tasso di circa 50 milioni di raggi cosmici al giorno, lo spettometro ha già superato la quota di un miliardo di eventi! Nel frattempo la Collaborazione, sempre impegnata sul fronte del controllo delle attività dell’esperimento, ha traslocato il Payload Operation Control Center (POCC) dal JSC di Houston al nuovo edificio predisposto al CERN a Ginevra.

Credito: NASA

Da quando AMS-02 è nello spazio, per sorvegliare il corretto trattamento dei dati raccolti, il team non si è fermato un attimo: a circa 10 Mega bit al secondo (Mbps), i dati arrivano in continuazione e devono essere immagazzinati, monitorati e processati. Mentre un gruppo di persone si alterna nei turni per controllare le operazioni sull’esperimento, un’altra squadra garantisce l’appropriato processamento dei dati da parte di un cluster di computer del CERN, prima che questi vengano distribuiti ai siti regionali per l’analisi e le calibrazioni relative a uno specifico rivelatore.
Dal POCC l’esperimento è controllato 24 ore al giorno, 7 giorni su 7: ogni sottosistema ha un proprio desk di monitoraggio, una postazione è dedicata al flusso dei dati, un’altra – collegata con il centro di controllo della ISS a Marshall – all’invio dei comandi. Finora sono stati inviati da AMS-02 a Terra circa 3 TB di dati.

Monitor al POCC - JSC

I rivelatori di AMS-02 operano a una temperatura caratteristica di qualche grado sotto lo 0 C, che subisce delle variazioni cicliche dovute al continuo cambiamento della posizione della ISS rispetto al sole.

Dal 24 giugno il POCC ha cominciato a lavorare al CERN a Ginevra. Qui AMS-02 sarà controllato durante tutta la sua vita nello spazio.