PANORAMICA SU TEST E SIMULAZIONI

March 17th, 2011

Da quando AMS-02 è arrivato al KSC a fine agosto 2010, oltre alle ultime operazioni di intergrazione sono stati effettuati numerosi test e simulazioni. I software vengono continuamente implementati per migliorare le interfacce di comunicazione, il controllo remoto e il processo di immagazzinamento dei dati.

Al POCC abbiamo verificato tutte le procedure di AMS-02 – da quando verrà acceso poco dopo il lancio fino a quando la raccolta dei dati sarà a regime – lavorando con delle copie di pezzi dell’esperimento che accendevamo uno dopo l’altro: in questo modo simulavamo la configurazione con i vari elementi di AMS-02 all’opera per testare i software di bordo e le interfacce di controllo.

Un’altra verifica importante è quella delle interfacce con i sistemi della NASA di comunicazione e acquisizione del segnale; infatti, lo scambio di segnali avverrà tra i server di AMS-02 e quelli della NASA-

Alessandro Basili sull

Dal 29 agosto al 3 settembre 2010 all’OPF abbiamo effettuato lo shuttle interface test (SIT), collegando i cavi dello shuttle con un laptop di AMS-02 per verificare tutte le connessioni con l’Endeavour e configurarle correttamente. Coem potete vedere nella foto in alto, abbiamo lavorato davvero molto vicino allo shuttle! La squadra di test era formata da Tim Urban (test conductor), Alexei Lebedev (system expert), Peter Dennet (communication systems), Vladimir Koutzenko (communication systems), Mike Capell (crew specialist) e Alessandro Basili (commander); il team della NASA era connesso dall’altro capo del filo.
Questo genere di test sono condotti da decine di persone che si trovano nello stesso momento in posti diversi: per questo ci serviamo del ‘voice loop’, un sistema di cuffie e microfoni attraverso i quali parlare in un linguaggio molto particolare, ricco di acronimi e parole in codice.

Una pausa durante in test nella cabina del comandante!

Un altro test chiamato “POPIT” è stato condotto nel VAB per la verifica delle interfacce di comunicazione di AMS-02 con la piattaforma di lancio, in modo da poter essere colegati con l’esperimento anche sulla rampa, fino alla chiusura delle porte della payload bay.

Alessandro Basili di fronte al booster dell

Alla fine di ottobre 2010, nella SSPF, abbiamo verificato le interfacce anche con la Stazione Spaziale, utilizzando il simulatore della ISS. Infine abbiamo provato le comunicazioni tra Houston, Marshall e AMS-02: il sistema di bordo di 4 computer che gestirà l’esperiimento in modo autonomo raccogliendo i dati dai vari rivelatori, avrà bisogno di ricevere dati dalla stazione di controllo. Per esempio, quando accenderemo le elettroniche di controllo poco dopo il lancio, sarà fondamentale monitorare il funzionamento dei radiatori e del sistema termico di controllo e, all’occorrenza, inviare segnali.

Quello che facciamo è simulare un giorno tipo della vita di AMS-02, cercando di immaginare cosa può succedere durante il volo a bordo dello shuttle o una volta arrivato sulla Stazione Spaziale, provando anche a gestire le situazioni di emergenza tramite il computer di bordo. Tutto ciò per essere preparati a qualsiasi circostanza: se ci fosse una momentanea interruzione delle comunicazioni, l’operatore del POCC deve saper scegliere quale procedura è meglio seguire; in ogni caso è sempre previsto un triplice back-up dei dati.

 

 

at SSPF