SIMULAZIONE DEL IV GIORNO DI VOLO

December 16th, 2010

Martedì 13 dicembre abbiamo simulato il quarto giorno di missione (la STS-134), tecnicamente il “Deploy and Install”. L’equipaggio dell’Endeavour ha provato molte volte i lavori che verrannno eseguiti nello spazio, dall’aggancio dello Shuttle all’installazione di AMS sulla Stazione Spaziale. Per quanto riguarda lo spettrometro, gli astronauti hanno simulato esattamente il momento in cui AMS-02 verrà estratto dallo Shuttle per essere passato dal braccio meccanico dello Shuttle a quello della ISS e infine issato sulla truss della ISS. Il montaggio di AMS-02 verrà coadiuvato da Roberto Vittori e Andrew Feustel a bordo dell’Endeavour e da Gregory Johnson e Greg Chamitoff sulla ISS: siamo nelle loro mani! In ogni caso la simulazione è stata incredibilmente vicina alla relatà, tanto che gli astronauti hanno persino dovuto mangiare il terribile pasto che spetterà loro al quarto giorno di missione.

Queste attività si sono svolte al JSC a Houston: il team di AMS era nella Payload Control Room (dove a breve si trasferirà il POCC ora al KSC); la crew della missione STS-134 era nel Mission Control Center (MCC-H), mentre tutte le operazioni sulla Stazione venivano controllate dall’Huntsville Operations Support Center (HOSC al Marshall Space Flight Center). Il giorno prima della simulazione, il nostro Flight Director ha invitato noi e l’equipaggio per un aperitivo informale.

Un altro giorno di missione, detto “A day in the life” delle operazioni di AMS-02 e la ISS, è stato simulato il 9 dicembre. Tutte le comunicazioni e lo scambio di dati avvenivano tra il POCC al KSC (SSPF), la ISS all’HOSC, i sistemi della ISS e l’equipaggio della STS-134 entrambi al JSC; e altri payload negli USA e in Europa.

Come da poco annunciato, la missione STS-134 è stata posticipata a causa del ritardo della missione STS-133 e dell’aggiornamento di tutto il manifesto dei lanci per la ISS: la data indicativa è “non prima del” 1 aprile.
I due principali payload che deve trasportare la missione, l’EXPRESS Logistics Carrier 3 (ELC3) e AMS-02, dovranno aspettare almeno un altro mese. Come potete vedere dalle foto in basso, lo spettrometro è praticamente pronto: tutti gli elementi meccanici e le interfacce con lo Shuttle e con la ISS sono stati integrati e gli ultimi fogli di MLI devono a breve essere installati. Dunque ora la maggior parte delle operazioni sul payload sono legate a simulazioni e controllo software.

Contemporaneamente anche la preparazione della navicella nell’OPF-2 è quasi conclusa e l’Endeavour è pronto per essere trasportato a gennaio al Vehicle Assembly Building. Con il Rollover pianificato per l’anno prossimo e un flusso di operazioni piuttosto blando, è il momento per nuovi piani: i manager stanno valutando l’opportunità di aggiungere un “exercise protocol” EVA-3 durante la STS-134 (già prolungata di due giorni).

Anche l’esperimento ha beneficiato dei tempi più lunghi: in particolare è stato potenziato il cammino termico di dissipazione del “printed circuit board” (PCB) del Power Distribution System (PDS), per stare sicuri che duri il più a lungo possibile, vale a dire almeno 20 anni, il tempo che rimane ancora alla ISS. L’intervento è stato realizzato dall’azienda italiana che ha fornito il PDS, la Carlo Gavazzi Space.